Tipo di documento:
Opera collettanea
Autore/curatore:
a cura di Laura Bonato e Pier Paolo Viazzo
 
Standard: [Bonato, Laura] [Viazzo, Pier Paolo]
Titolo:
Antropologia e beni culturali nelle Alpi : studiare, valorizzare, restituire
Collana:
Mondi locali, villaggi globali : collana di antropologia culturale
Volume:
3
Data di pubblicazione:
2013
Luogo di pubblicazione:
Alessandria

Standard : [Alessandria]

Editore/tipografo:
Edizioni dell'Orso

Standard: [Edizioni dell'Orso]

ISBN/ISSN:
9788862744911
Pagine:
317 p.
Numero di illustrazioni:
ill.
Formato :
24 cm
Soggetti:
Alpi - Beni culturali
Alpi - Condizioni socioeconomiche
Alpi - Cultura

Indice:

STUDIARE: •Paolo Sibilla, Approdi e percorsi negli studi di comunità in ambiente alpino p.31 • Gian Luigi Bravo, Strumenti consunti? Un dubbio patrimonio concettuale p.43 • Nadia Breda, La montagna vista dalla pianura. Implicazioni per la montagna, per la pianura e per l’antropologia p.55 • Roberta Clara Zanini, Il patrimonio immateriale tra promozione e commemorazione. Dinamiche della memoria in una comunità alpina di confine p.69 • Lia Zola, Il ruolo problematico dell’antropologo nella rivitalizzazione del patrimonio locale p.83 • Emanuel Valentin, Intangible Cultural Heritage and Museums: Experiences from the E.CH.I. Project p.93 •

VALORIZZARE: Piercarlo Grimaldi e Davide Porporato, Di acciughe e di feste. Le badie piemontesi, un patrimonio del presente p.107 • Carlotta Colombatto, I musei etnografici dell’arco alpino cuneese. Appunti da una ricerca p.123 • Alessia Glielmi, Studiare e catalogare saperi “in movimento”. Questioni di metodo e teoria in una ricerca in alta Valsesia p.131 • Giulia Fassio e Matteo Minetti, Emigranti e locali: produzione, recupero e tutela a Bannio Anzino dal ’600 ad oggi p.143 • Alexis Bétemps, Il Carnevale della Combe-Froide fra conservazione e cambiamento p.159 • Cesare Poppi, Lassez-faire, lassez-festoyer: politiche culturali ed identità fra i Ladini di Fassa p. 173 •

RESTITUIRE: Adriano Favole, Terreni condivisi. Etnografia e restituzione, tra Alpi e Oceania p.185 • Valentina Porcellana, Dispositivi per la partecipazione delle comunità locali e per la restituzione. Alcuni casi di studio nelle Alpi italiane p.197 • Stefano Allovio, Antropologi, raccoglitori e processi di patrimonializzazione p.209 • Mauro Varotto, Nuove mani, vecchie pietre: recupero materiale e valori immateriali del ritorno alla terra in una località delle Prealpi venete p.219 • Giovanni Kezich, Carnevali “alpini”? Una verità che non fa male p.231 •

COSTRUIRE: Maria Anna Bertolino, Ritorno alle Alpi: un approccio antropologico alla rivitalizzazione sociale ed economica di spazi alpini marginali p.249 • Gianfranco Cavaglià, Linguaggio e saperi delle costruzioni della tradizione p.265 • Anna Rita Bertorello, Parole e immagini per raccontare il costruito esistente p.281 • Monica Naretto, Conservazione dell’architettura vernacolare nel paesaggio culturale alpino p.297

Riassunto/commento:

Questo volume fa il punto, in prospettiva comparativa e con apporti interdisciplinari, sulla ricerca antropologica in area alpina, concentrandosi su tre compiti – studiare, valorizzare, restituire – con i quali chi si occupa di beni culturali demoetnoantropologici deve confrontarsi in condizioni che per almeno due ragioni appaiono assai diverse rispetto agli anni in cui l’antropologia alpina è nata e ha conosciuto i suoi primi sviluppi. Una prima ragione è che le comunità locali sono ben più coscienti che in passato della loro capacità di studiare e rappresentare all’esterno il proprio patrimonio culturale, trovando nel web un alleato di straordinaria efficacia. Una diversa e non meno importante ragione è che in molte parti delle Alpi si assiste a una sempre più sensibile immigrazione di “nuovi montanari”: questo ricambio della popolazione impone di domandarsi chi abbia titolo ad apprendere e trasmettere, e poi promuovere e valorizzare, le culture locali alpine.