Tipo di pubblicazione :
Libro
Autore/curatore:
Luisa Gay
 
Standard: Gay, Luisa [Luisa Gay]
Titolo:
La pietra d'angolo : storie di scuole, ospedali e altre utopie

Standard:

Collana:
Raccontare una storia
Data di pubblicazione:
2026
Luogo di pubblicazione:
[Perosa Argentina] ; [Torre Pellice]

Standard: Perosa Argentina

Editore/tipografo:
LAReditore : Fondazione Centro Culturale Valdese

Standard: LAReditore [Edizioni Lareditore] Centro Culturale Valdese [Centro Culturale Valdese Editore][Fondazione Centro Culturale Valdese]

ISBN/ISSN:
9791255452003
Pagine:
97 p.
Numero di illustrazioni:
illustrazioni
Formato :
21 cm
Soggetti:
Edifici - Valli valdesi - Storia - 1800-2000
Valli valdesi - Vita quotidiana - 1900-2000

Indice:

- Introduzione - L'ospedale valdese di Torre Pellice. 1826 - Il Collegio. 1835 - Il Pensionnat. 1837 - La scuola degli stracci. 1854 - La casa delle diaconesse. 1945 - Agape. 1954 - Riesi. 1961 - Biografie - Appendice

Riassunto/commento:

Dalla copertina: Ci sono edifici che sono molto più di mura e tetti. Sono sogni diventati pietra. Luoghi in cui uomini e donne hanno avuto il coraggio di immaginare un futuro diverso e la determinazione di costruirlo. Dalle aule del Collegio valdese al Pensionnato femminile, dall'Ospedale di Torre Pellice ad Agape, fino all'esperienza di Riesi, Luisa Gay racconta la nascita di scuole, ospedali e centri di accoglienza che hanno cambiato la vita di intere generazioni. Non una semplice ricostruzione storica, ma una narrazione che intreccia fatti documentati, dialoghi immagi- nati e personaggi realmente esistiti, restituendo il respiro umano di imprese che, nel loro tempo, sembravano autentiche utopie. Tra pastori visionari, benefattori inglesi, architetti, insegnanti, volontari e giovani provenienti da tutta Europa, prende forma una storia fatta di solidarietà e fiducia nell'educazione come motore di cambiamento. Sullo sfondo, le valli valdesi: una terra severa, capace di trasformare la fatica in carattere e le idee in opere destinate a durare. La pietra d'angolo è un omaggio a chi ha saputo costruire non solo edifici, ma comunità. Perché ogni grande cambiamento nasce sempre da qualcuno che, contro ogni previsione, decide di posare la prima pietra.