Tipo di pubblicazione :
Opera collettanea
Autore/curatore:
Marjorie Reeves, Warwick Gould ; con un saggio di Fulvio De Giorgi
 
Standard: Reeves, Marjorie [Marjorie Reeves] Gould, Warwick [Warwick Gould] De Giorgi, Fulvio [Fulvio De Giorgi]
Titolo:
Gioacchino da Fiore e il mito dell'Evangelo eterno nella cultura europea

Standard:

Collana:
Opere di Gioacchino da Fiore
Volume:
12
Data di pubblicazione:
2000
Luogo di pubblicazione:
Roma

Standard: Roma [Rome][Rom]

Editore/tipografo:
Viella

Standard: Viella

ISBN/ISSN:
8883340191
Pagine:
XXXVII, 373 p.
Formato :
24 cm
Soggetti:
Gioacchino da Fiore

Indice:

- Introduzione 1. Gioacchino da Fiore e l'Evangelo eterno 2. La religione dell'umanità agli inizi del XIX secolo 3. La riscoperta dell'Evangelo eeterno 4. Pierre Leroux, George Sand e la loro cerchia 5. Romola di George Eliot: positivista o gioacchiniana? 6. "Tra due mondi": Ernest Renan, George Sand e Matthew Arnold 7. Il "Nuovo Spirito": il gioachimismo e le mutevoli interpretazioni del Rinascimento nell'Inghilterra vittoriana 8. Joris-Karl Huysmans e il culto vintrasiano del Paracleto 9. William Butler Yeats: un nobile antinomianismo 10. Il trinitarismo di David Herbert Lawrence 11. Gioacchino da Fiore nell'Europa orientale e settentrionale - Conclusione - Appendice: Jaroslav Vrchlicky, L'Evangelo eterno (1240)

Riassunto/commento:

Dalla copertina: A Gioacchino da Fiore, fin dagli anni immediatamente successivi alla morte (1202), vennero attribuiti testi di predizioni e di previsioni che spesso avevano assai poco riscontro con le teorie elaborate negli scritti autentici. Ben presto venne fatta circolare, con l’autorità del suo nome, anche l’idea che fosse stata elaborata una dottrina dell’Evangelo eterno, destinato a soppiantare interamente le Sacre Scritture e il messaggio evangelico. A partire dagli inizi dell’Ottocento, nel contesto della prepotente riscoperta delle radici medievali della cultura europea, a questo indeterminato gioachimismo vennero ricondotte una serie di speculazioni esoteriche di varia natura. Visionari francesi di epoca romantica, quali Leroux e Sand, letterati inglesi, come Wilde, intellettuali della fin de siècle interessati all’occultismo, come Yeats, e poeti impegnati nei nascenti nazionalismi, in particolare nell’Europa orientale, come Vrchlický, videro in Gioacchino da Fiore una profeta della nuova «religione dell’umanità» e un simbolo dello «spirito dei nuovi tempi». In questi ambienti il mito della dottrina dell’Evangelo eterno, attribuito all’abate calabrese, travisato e manipolato, divenne una potente forza di ispirazione ideale. Il saggio introduttivo di Fulvio De Giorgi contribuisce a gettare ulteriore luce sull’immagine di Gioacchino da Fiore nella cultura italiana del secolo XIX.